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giovedì 20 giugno 2013

Chiaro di luna

Siamo già in fila indiana, in attesa che la musica orma nota a noi tutti ci indichi che è arrivato il momento di entrare in scena.
Ogni volta è un emozione anche se il numero lo si conosce così bene da poterlo fare ad occhi chiusi.
Le note di Vangelis partono piano, una melodia appena accennata che, crescendo lentamente, ci farà anche questa volta da colonna sonora.
Comincio a contare, trucco per riuscire a sincronizzare il saluto che, chissà perchè, è da sempre quello che ci da più problemi.

Manu gira Kronos, il mio compagno lo segue e da questa nuova posizione riesco a scorgere gli altri cavalieri che so, stanno facendo esattamente quello che faccio io.
Mano al cappello, la testa che si china verso il pubblico, un unico sincronizzato movimento....perfetto...questa volta non ci sono stati ritardi...
I cavalli si muovono contemporaneamente verso il recinto e la gente che sta guardando in silenzio, persino Nicholas questa volta non resta indietro!
Ripasso mentalmente lo schema per la milionesima volta ma è solo un proforma...questa volta lo ricordo alla perfezione...
Il primo giro è quello che ci servirà per fissare la distanza fra i cavalli, dovrà rimanere fissa per tutta l'esibizione ed è quindi quello più importante da eseguire.
La musica adesso è alta e cadenzata...emozionante persino per noi che la conosciamo così bene....
Non so se mi coglie più sorpresa il buio improvviso e totale od il silenzio.
Un flash proveniente dal pubblico completa l'opera, vedo farfalline fantasma veleggiare dove un secondo prima vi era il buio e prima ancora Kronos.
Non so cosa sia successo ma sembra non si sistemerà in tempi celeri.
Una sola certezza....nessuno di noi si fermerà....procedo sulla longitudinale e finalmente un ombra più scura del nero che mi circonda appare davanti a me....Kronos è al suo posto esatto, tre metri dietro lui ci sarà Davide per il primo circolo....ma anche cavalli abituati agli spettacoli mal sopportano gli improvvisi sprazzi di luce negli occhi....improvvisamente trovo un ostacolo....Corp in levada irritato dalla situazione mi fa perdere quei tre secondi fondamentali...non sono più al mio posto e gli altri, ormai avanti non lo sanno.
Esco dal circolo ed il mio problema come per magia viene risolto da Nico che, accortosi che ormai non ho speranza di recuperare la mia posizione, mi sorpassa cedendomi la sua.
E' la prima volta che ci troviamo in questa situazione surreale, il buio totale non piace ai cavalli che tendono a cercar di scartare rumori che non sanno a cosa imputare e che ovviamente il pubblico assiepato attorno al campo produce in abbondanza.
Nemmeno per noi è così facile, montiamo cavalli neri e siamo vestiti di nero.... tutti cercano in qualche modo di vedere qualcosa, appaiono accendini che, come ad un concerto, vengono portati in alto sperando rischiarino almeno un pò il campo...i fotografi continuano a scattare dandoci la possibilità per alcuni secondi di capire dove sono i compagni....e rendendoci ciechi per altrettanto tempo...la musica che di solito ci da la cadenza non è presente....
Ma il numero prosegue senza intoppi....diagonali, appoggi e contrappoggi, tagliate e levade si snocciolano come se fosse uno spettacolo normalissimo.
Arriviamo alla fine e, sull'ultima levada, si accende finalmente una luce! 
La gente batte le mai e qualcuno grida: ancora!
Mi sento soddisfatta...ma non ho certo intenzione di ripetere tutto da capo....per questa volta dovranno accontentarsi di avere visto il primo spettacolo alla luce della luna....

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