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mercoledì 5 giugno 2013

Sogni ad occhi aperti

Chi non sogna le ferie in questo periodo....ognuno a modo suo...come ben traspare dal racconto di Monica!
 
Finalmente, dopo giorni di pioggia, splende il sole, il grigio lascia il posto ad un incantevole azzurro, l'aria e' calda e si respira profumo d'estate.
E' domenica e ci troviamo in maneggio, seduti sotto al gazebo a chiacchierare... Io, Manu, Dado, Nicholas, Andrea.
I ragazzi sono in maneggio dal mattino presto, bisogna fare i box, dar da mangiare ai cavalli, il lavoro non manca.
Puntuale, intorno alle 12,30, l'istinto di cibarsi si desta in ciascuno di noi, quindi raduniamo le svariate voglie e le possibilità' concrete e decidiamo per l'intramontabile pizza e coca-cola.
Notevoli le difficoltà' per ottenere l'agoniato e mai cosi' sofferto pranzo, cosi' dopo solo due ore di telefonate e improperi vari, ci buttiamo sulla pizza.
Il sole continua a tenerci compagnia insieme all'aumento delle temperature.
Le nostre menti iniziano a fantasticare e a sognare.....
"Sapete cosa farei adesso?" chiede uno dei ragazzi.
 la risposta unanime: si, un pisolo!
"Metterei un'amaca laggiù', fra i due alberi,all'ombra, all'aria fresca e mi dondolerei" Ahhhh che meraviglia!
"Io, invece," propone un altro maschietto, "mi metterei in pantaloncini corti, a dorso nudo, mi sdraierei sulle tribune e prenderei il sole... "
Nooo!!! Fa troppo caldo, l'eco di risposta.
Manu lancia un'altra proposta:"Ci vorrebbe uno spruzzino per far nebulizzare l'acqua con il ventilatore...sai che fresco".
Ascolto e la mia mente vola alle mie vacanze, al mio concetto di ferie e dico:" Che bella giornata ragazzi, il sole, il caldo, il cielo azzurro, quest'arietta calda e faccio un bel respirone, manca solo il mare."
Beh, facciamo finta che sia li, con tutto il suo profumo, il rumore delle sue onde, le sue sfumature di verde, blu, bianco, le voci dei gabbiani, la sabbia, la pelle scura, bruciata dal sole....fantastico..."
No, per me no! Esclama Emanuele!
In una frazione di secondo penso,  ha un concetto diverso delle ferie!?
Oh cavolo, mi volto verso di lui e trattengo il fiato nell'osservarlo.
Seduto, sorride, sul volto un'espressione di assoluta tranquillità', lo sguardo proiettato in un mondo tutto suo,  sognante....
Mi dice:"Sai per me cosa racchiude la parola ferie?" 
Curiosa rispondo: "cosa?"
"Ecco, immagina il sole, un caldo non troppo fastidioso, una brezza costante, un'aria che non e' aria normale, ha un qualcosa di magico, di straordinario, e' strana, non so come spiegartelo, capisci vero"?
"Si, certo" rispondo in realtà' non ho la minima idea di cosa stia cercando di trasmettermi. Lui prosegue...
"Mi immagino seduto, con una sigaretta fra le dita e una cerveza appoggiata di fianco, la voce di Francisco che domina nel maneggio".
Viene interrotto dal nitrito di Penco, seguito a ruota da Kronos e tutti gli altri, quasi avessero capito tutto, intendendo perfettamente a cosa stesse facendo riferimento Emanuele.
"Ecco, queste sono le mie vacanze, Minorca e i suoi cavalli!!!"

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